Ora, figlio d'uomo, io ho stabilito te come sentinella per la casa d'Israele; quando dunque udrai qualche parola della mia bocca, avvertili da parte mia. Quando avrò detto all'empio: "Empio, per certo tu morirai!" e tu non avrai parlato per avvertire l'empio che si allontani dalla sua via, quell'empio morirà per la sua iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Ma, se tu avverti l'empio che si allontani dalla sua via, e quello non se ne allontana, egli morirà per la sua iniquità, ma tu avrai salvato te stesso. (Ezec. 33.7-9)
Il momento è cruciale anche per la nostra situazione storica in Italia. Abbiamo la libertà di parola, la libertà di poter liberamente annunciare la salvezza in Cristo, abbiamo la conoscenza biblica che i nostri nonni non avevano, abbiamo i mezzi economici, gli strumenti tecnologici, abbiamo piena consapevolezza dell’opera dello Spirito Santo e molti di noi già da adolescenti hanno vissuto sulla loro pelle cosa significa essere rivestiti di potenza…
noi non saremo ritenuti innocenti davanti al tribunale di Cristo se non sfrutteremo appieno queste condizioni per evangelizzare… per le condizioni in cui siamo messi, questa generazione è pienamente responsabile dell’evangelizzazione degli inconvertiti della nazione. Non abbiamo giustificazioni: siamo ancora pochi in Italia come evangelici, a ciascuno di noi spetta comportarsi come missionario in terra straniera. Come per Ezechiele, quando gli fu ricordato il suo ruolo di sentinella, questa generazione “stolta e perversa” del mondo è sotto il giudizio di Dio, ma la responsabilità di evangelizzarla spetta a noi; come Paolo disse “guai a me se non evangelizzo” noi possiamo dire “guai a noi se non evangelizziamo”, “guai a noi se non facciamo tutto ciò che siamo chiamati a fare per annunciare, costi quel che costi, nella potenza dello Spirito Santo lo stesso Evangelo che le generazioni del risveglio hanno annunciato ai loro coetanei”.
venerdì 30 novembre 2007
Guai a noi se non evangelizziamo
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ilmomentocruciale
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22:37
Etichette: evangelizzazione, momento cruciale, situazione Italia
Perchè il momento è cruciale?
Ciao a tutti!
come primo post non possiamo fare a meno di spiegare a cosa ci riferiamo esattamente quando parliamo di momento cruciale.
Ordunque... Romani 13.10-14:
10 L'amore non fa nessun male al prossimo; l'amore quindi è l'adempimento della legge. 11 E questo dobbiamo fare, consci del momento cruciale: è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché adesso la salvezza ci è più vicina di quando credemmo. 12 La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. 13 Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, senza gozzoviglie e ubriachezze; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie; 14 ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non abbiate cura della carne per soddisfarne i desideri.
E' un passo che parla di “risveglio” (è ora ormai che vi svegliate dal sonno). L’espressione “momento cruciale” può essere tradotta anche “momento opportuno”, “epoca decisiva”, ma soprattutto un periodo di tempo chiaramente definito, che non durerà per sempre.
Se per Paolo il momento era cruciale, per noi lo è ancora di più.
Un noto predicatore ha detto che se Giovanni nella su epistola esclama “ragazzi, è l’ultima ora” tanto più noi a 2000 anni di distanza da Giovanni dovremmo esclamare “ragazzi, siamo agli ultimi minuti”. Pur non enfatizzando il fatto che Gesù potrebbe tornare anche domani, ma supponendo che il Suo ritorno avvenga fra 60 anni (ammesso che questo mondo riesca ad andare avanti per ancora 60 anni), tutto ciò significherebbe che siamo la terz’ultima generazione nella storia dell’umanità che ha la possibilità di evangelizzare. Che responsabilità! L’ultimo periodo di tempo nella storia dell’umanità disponibile per evangelizzare…
Ma anche per la nostra vita individuale è un momento cruciale. La nostra vita eterna continuerà dopo la nostra morte fisica: vogliamo partecipare a culti di adorazione davvero fantastici? Beh, quelli che offriamo su questa terra sono una pallida immagine di quelli che offriremo in cielo; vogliamo vivere nell’amore fraterno più puro e profondo? L’affetto che viviamo su questa terra non è paragonabile al modo in cui l’amore si manifesterà in cielo fra i figli di Dio.
Ma quando parliamo dell’evangelizzazione, la cosa è diversa. Non c’è evangelizzazione in cielo.
Il momento è cruciale: o sperimentiamo oggi la gioia di vedere anime salvate oppure per tutta l’eternità noi non avremo altre occasioni.
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ilmomentocruciale
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00:10
Etichette: amore ed unità, evangelizzazione, momento cruciale, risveglio