giovedì 3 aprile 2008

Non ci sono rimasti che lo Spirito e la Parola

Gesù: "Le parole che vi ho dette sono Spirito e vita." (Giov. 6.63)


Pietro: "Tu hai parole di vita eterna" (Giov. 6.68)


Se c'è una cosa che ci siamo prefissi in questo blog è di non essere polemici o ipercritici nei confronti di nessuno (sembra essere un vezzo dei blog). Però ci è indispensabile distinguerci da una serie di tendenze che ci sono estranee pur essendo rilevanti nel panorama evangelico attuale, specie giovanile. Molti movimenti giovanili (per lo più di tendenza pentecostale-indipendente) hanno i medesimi obiettivi di questo blog, ma in aggiunta propongono strategie specifiche volte ad affermare con quali mezzi, in quanto tempo e con quali modalità si possano raggiungere gli obiettivi previsti.


La nostra unica strategia è la semplice, ingenua, bambinesca (ma non infantile) ricerca della guida dello Spirito Santo. Non abbiamo formule magiche e neppure formule matematiche. Crediamo che la priorità sia rimettersi nelle mani di Dio con spirito di devozione ed umiltà.


Parallelamente, la visione del risveglio, dell'evangelizzazione, dell'unità diventa ragione di entusiasmo sfrenato per molti evangelici (soprattutto, ma non solo,
del suddetto genere). Di conseguenza, ci si ritrova insieme per concerti, manifestazioni giovanili, incontri accesi ed entusiastici (ma, almeno per me, non
sempre entusiasmanti) nei quali si inneggia al Risveglio con la R maiuscola e se ne parla come di qualcosa evidentemente presente in mezzo a noi... anzi,
a dirla tutta, devi essere proprio un incredulo per non vederlo.


Vogliamo credere senza umane illusioni nella potenza della preghiera fatta di suppliche, intercessioni e parole sincere di consacrazione; nella riflessione
biblica, genuina, intelligente ma non intellettuale che possa aprire la strada per ciò che ancora non c'è, ma ci sarà (la fede cristiana sarà sempre fede nel Dio d'Abramo).
Come diceva un noto pastore del Nord Italia... "non ci sono rimasti che lo Spirito e la Parola". E quando diceva questo, c'era il sarcasmo di chi era convinto
interiormente: "ci basteranno". Ed anche noi, "nipoti" di tali uomini di Dio, vogliamo credere che saranno molto più che sufficienti
.

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