lunedì 10 dicembre 2007

L’ottimismo è il profumo… di Cristo

...la casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.
(1 Tim 3.15)

E’ impressionante quanto si possa essere critici nei confronti della Chiesa. Alcuni evangelici assumono gli atteggiamenti dei comunisti nei confronti dei loro partiti o dei cattolici nei confronti dei loro prelati. Ma la differenza è che all’interno del corpo di Cristo lo Spirito Santo è vivente ed attivo.

E’ impressionante anche come la sterile polemica vada sempre a braccetto con una rassegnazione tremenda che scoraggia le nuove generazioni ad afferrare l’aratro con semplicità ed entusiasmo. Troppi “ma”, troppi “se”, troppi dubbi, troppe critiche…

Mi chiedo a volte se coloro che parlano così lo fanno solo per “darsi un tono”, oppure davvero non credono a quanto dice Paolo a Timoteo: “la chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della Verità”. La chiesa è (non “potrebbe essere” o “dovrebbe essere”) la colonna ed il sostegno della Verità. Per quanti problemi ci possano essere (e non sarebbe neppure giusto mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi e far finta di non vederli), la funzione della Chiesa è sempre attiva ed efficace.

Noi vogliamo essere saldamente ottimisti per quanto riguarda la prossima generazione in Italia. Crediamo che esistano le premesse perchè la Chiesa, guidata dallo Spirito Santo, sia efficace nell’opera di evangelizzazione e che si possa ottenere nei prossimi anni un vasto raccolto di anime in tutta Italia. Vogliamo guardare a questa visione senza lasciarci distrarre da tanti argomenti e questioni che non provengono dalla lettura della Bibbia e che confondono, scandalizzano, appesantiscono o sgretolano la forza donata da Dio alla Chiesa. Riteniamo che la fede in Cristo sia sufficiente come risposta a tutte le preoccupazioni, gli attacchi e le obiezioni sul futuro dell'opera di Dio: non ci fidiamo tanto degli uomini che conducono la Chiesa, quanto del Signore Gesù Cristo che conduce tali uomini.

Visto che abbiamo intitolato con uno slogan da Unieuro, finiamo con un altro slogan;
come direbbero gli americani:

in God we trust

1 commento:

Anonimo ha detto...

Dio benedica questo blog!