Il senso di azione e di dinamismo
…si mise subito a predicare… (Atti 9.20)
…avendo predisposto la vostra mente all’azione…(1 Pietro 1.13)
Qualcuno ha scritto che grazie a Dio non esiste il libro delle “risoluzioni” degli Apostoli, ma il libro degli “Atti”. Gli apostoli (e non solo gli apostoli) erano gente dinamica, che si muoveva, che prendeva decisioni, che agiva, cioè compiva Atti. “Andò”, “venne”, “si alzò”, “scesero” sono parole presenti in tutti i capitoli del libro degli Atti. La missione esigeva movimento, attività, direzione non fini a se stessi, ma volti all’unica causa comune dell’annuncio dell’Evangelo. Nel contempo non si trattava di un inutile agitarsi umano, ma di un insieme armonico di azioni nelle quali si percepiva e si dichiarava la guida e l’azione dello Spirito Santo, Dio in terra. Gli apostoli discutevano, a volte litigavano pure ma alla fin fine andavano (Atti 15:39-40), in qualsiasi caso.
Non c’è da meravigliarsi se Paolo percepiva l’intera vita cristiana come una corsa nella quale non era stata data la possibilità di guardarsi indietro (Filipp. 3.13-14).
Sono queste sensazioni (di urgenza, di meraviglia, di dinamismo) che le nostre chiese dovrebbero trasmettere, come sintomi di uno stato spirituale di "veglia".
In caso contrario, è necessario che ci svegliamo. Né più né meno. Consapevoli o non consapevoli, il momento è cruciale: Gesù sta davvero per tornare.
venerdì 8 febbraio 2008
Sensazioni dalla lettura del libro degli Atti (3 di 3)
Pubblicato da
ilmomentocruciale
alle
20:32
Etichette: evangelizzazione, momento cruciale, risveglio
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2 commenti:
Quanti di noi sono consapevoli che l’Italia è un paese di missione? Pensando ai missionari crediamo che essi debbano svolgere il loro lavoro non so in quale paese remoto, senza comprendere che il primo luogo in cui urge la testimonianza è l’Italia. La nostra nazione è un paese totalmente paganizzato, eppure tutti si definiscono cristiani (almeno la maggioranza). Nonostante ciò detti cristiani non conoscono, e non hanno mai conosciuto, la Persona che pensano di servire, perché ignorano la Sua Parola. Tutti noi redenti siamo dei missionari nel nostro paese, chiamati a presentare con l’aiuto dello Spirito Santo la Persona che s’incarnò per la nostra salvezza. È la Sua Parola che rompe i cuori di pietra. Affidiamoci a Lui, chiedendogli che lo Spirito Santo guidi ed illumini la nostra mente in questa missione.
11/1ore11
Il titolo di un post che vorrei scrivere per questo blog è "Un popolo di missionari e di profeti"... lo scriverò.
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