Dio avrà anche un piano per ciascuno di noi, ma di sicuro non è affatto scontato che guiderà mediante il Suo Spirito qualsiasi credente, a prescindere dalla sua consacrazione e dalla sua umiltà. Anzi, a ben vedere, l’umiltà sembra essere la caratteristica fondamentale di tutti coloro che si lasciano davvero guidare dallo Spirito Santo (Salmo 25:9): Egli guiderà gli umili.
Ma nella pratica, cosa dobbiamo fare per essere dei servi ubbidienti, pronti a riconoscere la guida dello Spirito di Dio?
1. Leggere, meditare e studiare la Bibbia in ogni modo (Salmi 119:105; Colossesi 3:16): solo la Parola di Dio sviluppa in noi il discernimento ed i pensieri che sono propri della mente di Cristo;
2. vivere una vita intensa di preghiera (Luca 6:12,13): solo alla presenza di Dio il credente riscopre con potenza la chiamata individuale che il Padre ha fatto a ciascuno di noi;
3. Frequentare una comunità e vivere in armonia con essa (Ebrei 10:25): solo all’interno della chiesa cristiana si possono trovare la predicazione della Parola, le profezie ed i messaggi carismatici ed i consigli ed il supporto di fratelli consacrati (Prov. 13.10; 15.22).
Queste realtà non vanno ricercate solo al momento di una specifica decisione, ma dovrebbero essere il normale contesto ed il normale nutrimento di un cristiano che è pronto per ascoltare la voce dello Spirito Santo.
Senza di queste premesse, nessuno degli altri consigli che daremo nei prossimi interventi potrà avere alcuna efficacia.
lunedì 25 febbraio 2008
2 - Il piano di Dio individuale: ciò che non può e non deve mancare
Pubblicato da
ilmomentocruciale
alle
02:00
Etichette: piano di Dio personale
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
5 commenti:
"Senza di queste premesse, nessuno degli altri consigli che daremo nei prossimi interventi potrà avere alcuna efficacia."
Sembra più la frase di un gruppo di detentori della verità assoluta, che di un insieme di fratelli che vogliono discutere circa alcune problematiche e concetti attinenti la vita cristiana.
E' una posizione equivalente a: "seguite quello che vi diciamo noi, e sarete a posto".
Credo sia meglio evitare posizioni che possano lasciar trasparire simili percezioni, tanto più che sappiamo che l'unico magistero che accettiamo è quello della Parola di Dio.
Io non parlerei di detentori della Verità assoluta. Condivido moltissimo lo spirito con il quale sono scritti questi messaggi.
Leggiamo insieme Giovanni 1:17 e scopriremo che la Grazia e la Verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo e perciò Dio si può conoscere solamente attraverso la rivelazione di Gesù.
Saremo d'accordo che è Dio che rivela se stesso (come e quando vuole) e l’uomo non può mai conoscerlo con mezzi propri (carne e sangue) (Matteo 16:17).
Nessuno può conoscere Dio o Gesù senza che lo Spirito Santo Lo riveli.
Perciò non si deve parlare di detentori della Verità, ma di persone che hanno conosciuto Gesù attraverso la rivelazione dello Spirito Santo.
Il protagonista della conduzione della Chiesa è lo Spirito Santo. E' lo Spirito Santo che fa conoscere Gesù Cristo e guida in tutta la verità (Giovanni 16:13).
In Giovanni 14:26 è scritto: ”Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.”
Non è la Scrittura che guida in ogni verità, ma è lo Spirito Santo!
In Atti 1:3 è scritto: “Ad essi, dopo aver sofferto, si presentò vivente con molte prove convincenti, facendosi da loro vedere per quaranta giorni e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio.”
Di cosa si tratta?
Cosa rivelò?
Da qui si capisce che anche oggi la guida della Chiesa è affidata allo Spirito Santo che rivelerà di volta in volta ciò di cui i credenti hanno bisogno.
Certo le vere rivelazioni dello Spirito non contrastano la Parola della Scrittura.
Ma possiamo affermare che:Lo Spirito apre le Scritture. Non è la Scrittura, infatti che conduce lo Spirito, ma è lo Spirito che conduce la Scrittura e la usa come testimone.
Quindi è corretto dire che le cose dello Spirito si intuiscono per mezzo dello Spirito e poi vengono confermate dalla lettera della Scrittura (Luca 24:27).
In Atti 5:32 è scritto: “E di queste cose noi gli siamo testimoni, come pure lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che gli ubbidiscono “.
Lo Spirito Santo è il supremo espositore della Verità. E credo che lo spirito di questi commenti sia quello di esser sottomessi a questo Spirito!
Questo è lo Spirito Santo che guida il credente secondo il piano che Dio stesso ha stabilito per lui.
Ciao Anonimo,
ieri ero un po' di fretta a lavoro, lascio questa come risposta (punto per punto).
A: "Senza di queste premesse, nessuno degli altri consigli che daremo nei prossimi interventi potrà avere alcuna efficacia."
Sembra più la frase di un gruppo di detentori della verità assoluta, che di un insieme di fratelli che vogliono discutere circa alcune problematiche e concetti attinenti la vita cristiana.
F: Ammettiamo che questi post sul piano di Dio sono diversi dagli altri, anche nella lunghezza se noti/noterai. Sono di carattere più didattico e meno "devozionali" come invece gli altri. Ma "discutere" non è comunque la priorità nè del blog (che vuole essere di edificazione) nè tantomeno di questo specifico studio sulla praticità del piano di Dio per noi. Quanto al fatto che sembriamo "detentori della verità assoluta", stiamo soltanto cercando di condividere le verità bibliche come le abbiamo comprese. In questo senso condividiamo la Verità ricevuta su questi aspetti pratici della vita cristiana. Dunque non cambia nulla rispetto ad un qualsiasi studio della Parola di Dio: perchè dovremmo sembrare detentori di qualcosa? Forse perchè siamo convinti e sicuri di ciò che diciamo?
A:E' una posizione equivalente a: "seguite quello che vi diciamo noi, e sarete a posto".
F: Tranquillo, il nostro messaggio è "seguite quello che dice la Parola di Dio e sarete a posto". Se ritieni che la Parola di Dio dica qualcosa di diverso, ti invitiamo a seguire fedelmente ciò che ritieni dica la Parola di Dio ed ignorare quanto è scritto in questo blog.
Ma una cosa è sicura: se seguirai/seguiremo la Parola di Dio, io e te saremo a posto.
E, come è chiaramente scritto nella nostra frase che hai citato, i nostri sono solo "consigli".
A: Credo sia meglio evitare posizioni che possano lasciar trasparire simili percezioni, tanto più che sappiamo che l'unico magistero che accettiamo è quello della Parola di Dio.
F: Francamente non credo che si sia diffusa questa percezione fra i lettori, visto che usiamo la parola "consigli" e sottolineiamo in questo intervento che essi non possono comunque sostituirsi ad un rapporto diretto con la Parola, lo Spirito Santo e la Chiesa. Se in futuro si dovesse presentare l'esempio, oppure se c'è qualche altra frase che ci è sfuggita a cui in realtà ti riferisci, saremo pronti ad accogliere la critica ed a correggere anche se necessario il post (come è successo una volta 3 mesi fa).
Dio ci benedica,
grazie per il tuo contributo.
Fra
A proposito dei commenti odierni, desideravo rammentare che nella comunicazione le parole di un messaggio rappresentano soltanto il sette percento dell’informazione, penso, quindi, che non sia facile comunicare con una tastiera i propri pensieri su un blog.
“Queste realtà non vanno ricercate solo al momento di una specifica decisione…….”.
Tuttavia, ci sono credenti che nella vita praticano le descritte realtà, senza però riuscire a riconoscere la voce del Signore. Non comprendono le parole e, quindi, il messaggio. Rimangono confusi e si ritrovano in balia della paura. Molti intendono oggi la guida dello Spirito Santo come qualcosa di mistico. S’attendono un’esperienza sopranaturale chiedendo al Signore un segno miracoloso. Altri invece sono dei fatalisti, s’affidano al caso pensando che il Signore guiderà le circostanze in modo tale da guidarli alla soluzione ideale. Con ciò non voglio escludere che il Signore guidi qualcuno nei suddetti modi, anche perché egli aprì la bocca ad un’asina e guarda caso per parlare ad un infedele, ma desidero soltanto evidenziare che la prerogativa indispensabile per lasciarsi guidare dal Signore è l’ascolto. Se non porgiamo l’orecchio all’ascolto, la volontà del Signore rimarrà incomprensibile pur praticando le descritte realtà del post. Nella Bibbia ci sono molti inviti a porgere l’orecchio per l’ascolto, e questo comporta un’azione che implica un impegno da parte nostra indivisibile dalle realtà descritte nel post.
11/1ore11
11/1ore11 vorrei dirti una cosa spassionatamente riguardo la citazione che fai su come Dio parla anche ad un infedele usando un asina. Vorrei però sottolienarti che Barak (l'infedele del caso)non era un infedele nel senso stretto.Era un idolatra.Cioè credeva nel Dio di Israele come credeva negli altri dei.E' per questo perciò che invocava _anche_ il Dio di Israele.(E Dio decise di usarsene a modo Suo).Con questo voglio solo dire che non ci si può appoggiare su questo avvenimento biblico per sostenere che Dio parla a tutti con questi mezzi,anche i non credenti.In tanti credono questo.Perchè altrimenti non ci sarebbe distinzione tra "noi" e "loro",tra i "suoi" e "i non suoi".
Posta un commento