giovedì 7 febbraio 2008

Sensazioni dalla lettura del libro degli Atti (2 di 3)

Il senso dello straordinario e del meraviglioso

Tutti furono presi da stupore e glorificavano Dio; e, pieni di spavento, dicevano: «Oggi abbiamo visto cose straordinarie».(Luca 5.26)
Uomini d'Israele, perché vi meravigliate di questo? (Atti 3.12)



Si può affermare tranquillamente che lo straordinario non possa mai diventare ordinario... per definizione stessa. Quindi non ci si può aspettare che sia consueto nelle nostre chiese. Ma il punto è che nel libro degli Atti non si percepisce noia, non si percepisce ripetizione, non si percepisce stasi, non si percepisce assuefazione. L'unico caso di un giovane che in un certo "si annoiava" (Atti 20.9), è seguito da uno dei miracoli più gloriosi di tutta la Bibbia (miracolo, lo ricordiamo, significa "qualcosa che desta meraviglia").
Il senso di straordinario era dovuto alla costante percezione di sovrannaturalità che dominava la vita della chiesa degli Atti. Lo Spirito Santo era percepito come qualcosa di concreto e di reale... di autentico. Una persona divina attiva e vivente in mezzo al popolo di Dio. Nulla di più semplice eppure efficace. I mezzi umani erano ridimensionati, la potenza di Dio era evidenziata.
Forse non bisogna cadere nell'eccesso opposto di cercare "segni e prodigi" a tutti i costi o di disprezzare la ripetizione di concetti biblici già noti (Filipp. 3.1 e 2 Pietro 1.12 ci mettono in guardia da quest'errore) ma non si può nascondere che la meraviglia sia qualcosa che contraddistingueva le chiese primitive... e che molti di noi conoscono appena.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

“I mezzi umani erano ridimensionati, la potenza di Dio era evidenziata.”. Questa è una delle più belle affermazioni del blog. Purtroppo oggi in molte realtà ecclesiastiche possiamo osservare l’opposto. Si cerca d’evidenziare l’uomo a tutti costi usando e abusando dei doni che il Signore ci ha donato. Forse perché esiste molta ambizione. Appena il Signore misericordioso elargisce un dono, ci si fa spazio abusando di ciò che Egli ha concesso, e magari qualcuno (differentemente) resterà meravigliato dall’arroganza di costui.
Ma io mi meraviglio della Parola di Dio. Avrò letto la Bibbia non so quante volte, eppure ogni volta rimango meravigliato dal modo in cui essa riesce a parlare all’anima mia. In preghiera parlo al Signore, e quando leggo e medito la Parola Egli mi parla (per mezzo dell’opera dello Spirito Santo) in un modo straordinario. Quando chiudo l’uscio della mia cameretta pregandolo in altre lingue (senza che la ragione possa comprendere come ciò avvenga) mi edifico restando meravigliato. Ecco penso che siano questi gli eventi che dovrebbero meravigliare un Cristiano. Purtroppo molti (per restare in linea con il mondo) ricercano delle sensazioni come il cadere nello spirito, ridere nello spirito o altre emozioni non bibliche. Questo perché ci si dimentica che l’opera dello Spirito Santo non è quella puramente ed oggettivamente sensazionale, ma quella di lasciare le anime meravigliate dalla potenza rigeneratrice della Parola di Dio.
11/1ore11

Anonimo ha detto...

Anche questa volta mi piace molto il tuo intervento e condivido, però vorrei solo non limitassimo il meraviglioso e lo straordinario alla lettura della Bibbia ed alla preghiera (in italiano ed in lingue). I miracoli ed i carismi accompagnano una chiesa guidata dallo Spirito Santo. Questa è l'immagine che deriva da una lettura anche magari superficiale del libro degli Atti.

Di sicuro non c'era il senso del "sensazionale", come dici tu stesso, e spettacoli come cadere, ridere sguaiatamente e cose del genere non compaiono nelle Sacre Scritture, unica nostra norma di condotta.

Pace!

Anonimo ha detto...

Chiarimento:
Sono d’accordo che una chiesa non può fare a meno dei carismi. Desideravo soltanto evidenziare che alcuni usano i carismi (abusandone) per farsi spazio nel mondo ecclesiastico, conquistando così non le anime a Cristo ma a se stessi o a qualche falsa dottrina. Nella chiesa s’osserva sempre più carenza di carismi, eppure affinché ci sia un forte impatto nel mondo da parte dei credenti, c’è bisogno che i carismi abbondino, pertanto, il fine sarà sempre altruista e non egoista. E questo può accadere soltanto se i credenti vivono una vita consacrata al Signore.
11/1ore11

Anonimo ha detto...

Come sempre condivido tutto, ma aggiungo che sinceramente sono più preoccupato dall'utilizzo all'interno della chiesa di carismi (nello specifico: profezie) che esprimono concetti "dubbi" dal punto di vista biblico oppure, al contrario, che si limitano a ripetere un concetto biblico stra-noto...

...senza che ci sia alcuna chiara percezione che lo Spirito Santo stia davvero parlando... cioè senza che si percepisca alcunchè di soprannaturale e/o di straordinario in tutto questo...

Lo Spirito Santo è una Sacra Persona... non un pretesto per dire quello che ci pare.

Unknown ha detto...

Lo stupore si manifestava tra quelli di fuori, mentre nella Chiesa delle Origini c'era il timore di Dio (Atti 5:11-16). Temo che oggi ci si aspetta di essere stupiti in chiesa, a prescindere dal timore di Dio.

Anonimo ha detto...

... vero... e invece quelli di fuori hanno timore della Chiesa... si sono invertite le cose...;-)