...per volgere i cuori dei padri ai figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto... (Luca 1.17)
Apprezziamo la testimonianza che ci è stata fornita dai nostri "padri". La generazione precedente ha fatto ogni sforzo perchè l'Evangelo fosse integro e puro in mezzo agli Italiani e ci è riuscita, nonostante la pressione psicologica della Chiesa Cattolica e le tendenze americaneggianti a cedere sulla dottrina per ottenere maggiori consensi "popolari".
Nessuno di noi può confermarlo se non Dio, ma partiamo dal presupposto che la generazione precedente ha adempiuto al suo mandato per i suoi tempi.
Ma crediamo che "raccogliere il testimone della generazione precedente" significhi molto di più di semplicemente ripetere ciò che hanno fatto i nostri padri. Sulla base della loro semina e della loro solidità spirituale, possiamo appoggiarci sulle loro spalle per raggiungere mete più alte in termini di armonia e di collaborazione all'interno della Chiesa ed in termini di raccolto evangelistico (ovvero: moltitudine di anime salvate).
Noi vogliamo invitare ad avere queste aspettative, ad avere questa
fede.
Caro visitatore, la conversazione continua nei commenti!
martedì 15 gennaio 2008
Elogio della precedente generazione evangelica
Pubblicato da
ilmomentocruciale
alle
03:11
Etichette: la generazione precedente
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6 commenti:
Sono contento che mi rassicuri di non perdere delle occasioni, anche se un blog rimane un luogo aperto è non uno spazio chiuso.
“Raggiungere mete più alte in termini d’armonia e di collaborazione all'interno della Chiesa”, la stessa storia della chiesa ci mostra che il tempo non è riuscito mai a concretizzare le tue parole. Nella chiesa non dovrebbero esserci delle gerarchie, eppure ci sono dei ruoli, un pastore o una denominazione che non si lascia guidare dallo Spirito Santo, dando ascolto a ciò che insegna la Scrittura, si allontanerà sempre di più dal pensiero che hai espresso. Sembra che oggi nel mondo evangelico stia accadendo ciò che nella storia accadde con gli ebrei. Il loro zelo religioso li condusse a delle norme impraticabili, raccolte poi nel Talmud. Ma un cristiano vive una fede o una religione? Se viviamo una fede in armonia con la parola di Dio, magari, potremmo assistere a ciò a cui fai riferimento, “ruoli” permettendo!
11/1ore11
Grazie per l'osservazione, 11/1ore11 (secondo me sarebbe stato meglio comunque se ti fossi chiamato "Batman"... :-)).
Dobbiamo "assistere" a ciò a cui faccio riferimento oppure possiamo costruirlo insieme dal momento che oggi siamo giovani e fra qualche anno molti di noi saranno consiglieri, pastori, leader di chiese e di denominazioni?
I ruoli è biblico e/o naturale che ci siano (a seconda di cosa parli esattamente), ma una "struttura gerarchica" può essere tranquillamente liquefatta da uno spirito cristiano di collaborazione, umiltà ed armonia senza bisogno di modificarla nella sua struttura stessa.
Esistono felicissimi casi di collaborazione interdenominazionale fuori dall'Italia (anche se è sempre molto delicato e richiede molta maturità) per esempio nell'IFES (che opera nelle università) o nei Gedeoni (all'estero). In Italia probabilmente non abbiamo ancora la maturità; per esempio i GBU, l'analogo italiano dell'IFES, sono ancora troppo poco sviluppati rispetto alle possiblità, all'esigenza ed all'utilità che ci sarebbero, ma nulla vieta che crescendo insieme la prossima generazione raggiunga la maturità necessaria per questa ed altre iniziative a livello massiccio.
Ancora più semplice è che il giusto spirito di collaborazione sottomessa allo Spirito Santo si realizzi all'interno di un'unica denominazione.
Dobbiamo volerlo, dobbiamo crederlo, dobbiamo lavorarci insieme.
Quanto alle norme rigide impraticabili è la natura stessa della nostra fede che è _libertà_ che sradica progressivamente questi precetti (ammesso e non concesso però che ti stai riferendo a qualcosa che è utile sradicare).
Il cambio generazionale avrà il suo impatto. I giovani evangelici italiani sono avversi ad alcune imposizioni che hanno ricevuto e, che ci piaccia oppure no, se ne sbarazzeranno nel giro di 10 anni una volta arrivati dalla parte di chi "dirige".
Questa è la mia diagnosi per metà biblica e spirituale, per metà basata sul buon senso.
Ci sono perplessità da parte di qualcuno? me le aspetterei: con facilità posso essere frainteso con questo commento...
"Nella chiesa non dovrebbero esserci delle gerarchie, eppure ci sono dei ruoli,"
Ruolo=Gerarchia?
"un pastore o una denominazione che non si lascia guidare dallo Spirito Santo, dando ascolto a ciò che insegna la Scrittura, si allontanerà sempre di più dal pensiero che hai espresso."
A!
Mi viene spontaneo chiedermi se i cristiani di oggi viviano una fede in armonia con la parola di dio o no perche da come scrivete sembra di no...visto che a vostro dire sembriamo come ebrei...ma ci elogiate oppure no?
Nello scritto originale del blog. Viene detto che non bisogna soltanto ripetere cosa hanno fatto gli evangelici che tra un pò lasceranno il posto,io per età posso dire abbiamo fatto. E se ci fossimo limitati a ripetere semplicemente quelloche ha chiesto il fondatore della nostra fede da quando è risorto?
Evangelizzare?
fratello grande,
sono d'accordissimo con te e ti prego di fare attenzione a non usare il plurale: la posizione di anonimo=11/1ore11 è solo sua e NON degli autori del blog (fra cui io, infatti per esempio ho scritto: "i ruoli è biblico e/o naturale che ci siano").
Quanto al ripetere le vostre "gesta" (adesso sto addirittura parlando di voi come una stirpe di eroi :-D), credo che assolutamente dobbiamo ripetere l'atto di evangelizzare, ma che è possibile ci siano spazi molto più vasti di intervento e attività più efficaci verso cui possiamo nel 2007 dirigerci. Ho accennato per esempio all'ipotesi (ma resta solo un'ipotesi) di una maggiore collaborazione fra evangelici di differenti denominazioni in futuro.
Lo scopo è sempre lo stesso, di generazione in generazione: evangelizzare con intelligenza, guida profonda dello Spirito Santo, compassione ed immedesimazione nei perduti.
In qualsiasi caso, l'impressione è che, giustamente la vostra generazione si sia concentrata soprattutto sul "consolidare" (che è comunque un comandamento ricevuto da Dio) e non tanto sull'evangelizzare (parlo a livello nazionale e non di specifiche regioni che invece hanno avuto un dinamismo sorprendente).
Grazie per l'intervento, fratello grande!
Fra
Sono contento che il mio internveto non è passato inosservante.
Grazie per la risposta chiara e precisa.
Quando però mi dici che avete "l'impressione che la nostra generazione si sia concentrata soprattutto sul consolidare e non tanto sull'evangelizzare etc..."
rimango pressappocco in disappunto...
Apparte che non so se siamo stati abbastanza incisivi da dimostrare realmente la potenza che ha cambiato i nostri cuori ai perduti ...... e va bene ...... mi domando però perchè creare diferenziazioni ulteriori su due generazioni solo sulla base di quella che tu chiami "un impressione"?
...parlare di noi voi... concentrati su questo o quello.....per quello che ne so io ci siamo sempre dati da fare su tutto quello che potevamo fare.... spero tanto che dio vi accompagni e vi dia piu forza di quella che ha dato a noi.
In modo che adempiate ciò che vi dice lo spirito santo.
DTB!
Fratello Grande,
molte cose saranno più chiare nelle prossime settimane. Se ci saranno ancora dei dubbi, risponderò con entusiasmo!
Dio ci benedica!
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