domenica 20 gennaio 2008

L'Italia è mai stata evangelizzata?

"alzate gli occhi e guardate le campagne come già biancheggiano per la mietitura." (Giov. 4.35)

L'Inghilterra e gli Stati Uniti d'America hanno tanti problemi spirituali che noi non abbiamo, ma una cosa è sicura: è difficile fra di loro trovare qualcuno che non sappia chi siano gli evangelici. Ed è anche più difficile rispetto all'Italia trovare qualcuno che non sappia spiegare cosa è necessario fare secondo la Bibbia per essere salvati (anche fra gli atei).

Spostiamoci in Italia: quanti sanno chi sono i testimoni di Geova?

(rifletteteci 3 secondi)

e quanti sanno invece chi sono gli evangelici?

(rifletteteci più di 3 secondi)

Il fatto che esistano "gruppetti" di evangelici in tutta Italia (in generale con una percentuale di circa 1 evangelico ogni 1000 abitanti) non consente di affermare che "quella città o quel paese sono stati evangelizzati". Se quei 20 evangelici non sono concretamente testimoni di Cristo, questo non consente di affermare che "in quella città esiste un'autentica testimonianza evangelica". Questa riflessione ci fa tornare ad una visione di carattere missionario. Il bisogno è immenso e, se sei salvato, tu sei fra quei pochi che può fare qualcosa per la salvezza del tuo paese.

Ma non si tratta di esorcizzare i nostri sensi di colpa evangelizzando in piazza una volta al mese con un volantino oppure due volte al mese il tuo salumiere (sempre lo stesso salumiere, fra l'altro, non è cambiato... guarda che quel volantino cel'ha già...). Si tratta di pregare, chiedere guida dall'alto, consacrarsi affinchè lo Spirito Santo si possa usare di noi per avere un reale impatto in questa generazione. Perchè? perchè il momento è cruciale - Gesù sta per tornare.

"Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio", dice il SIGNORE degli eserciti." (Zaccaria 4.6)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Vivo attualmente in una realtà, in cui gli evangelici sono ben conosciuti come chiesa cristiana. Riconosco che questa realtà non rispecchia tutta la nostra penisola. Con rammarico devo però affermare che molte persone hanno una percezione (locale) negativa di noi. Ciò nasce da molte cattive esperienze vissute con persone che si definiscono evangelici. Molti gruppi ecclesiastici contengono nella loro denominazione i vocaboli “chiesa evangelica”, ma che con l’Evangelo, nella loro condotta è dottrina, hanno poco o niente da condividere. Non voglio fare retorica o critica, e se mai ci fosse spero che sia costruttiva. Purtroppo la società nel momento in cui acquisisce la conoscenza di una nuova fede, è sempre pronta a puntare il dito sugli errori di persone che si definiscono santi. Contrariamente altri criticano e combattono una fede, basata sulla Bibbia, senza aver mai letto o conosciuta l’intera Parola di Dio, ossia parlano (o contrastano) di qualcosa che ignorano. Scusate, non voglio essere ripetitivo, auspico, tuttavia, che le nostre azioni quotidiane possano testimoniare di Colui che è presentato nella Bibbia.
A presto, spero!
11/1ore11

Anonimo ha detto...

Ciao 11/1ore11,
(vedo ti piace di più come nome). Volevo solo aggiungere che non dovrebbe scoraggiarci la percezione negativa che il nome evangelico ha in alcune zone (ma spero non in tante, sinceramente). Ai tempi della chiesa primitiva, in cui non c'erano i mezzi d'informazione per aggiornarsi con facilità, i cristiani erano accusati di cose orribili (per esempio di mangiare i bambini - solo secoli dopo si è iniziato a dire le stesse cose dei comunisti).

Nonostante questa ed altre terribili "pubblicità" che ci venivano fatte, il cristianesimo si è diffuso in modo incredibile, non tanto tramite i missionari, ma la storia insegna, mediante i mercanti che, spostandosi di luogo in luogo per i loro commerci, annunciavano il nome di Gesù nella potenza dello Spirito Santo.

Pertanto non dobbiamo lasciarci scoraggiare: oggi, come allora, le persone possono entrare in un contatto diretto con noi e capire cosa significa davvero essere cristiani, cosa significa davvero seguire gli insegnamenti della Bibbia ed infine cosa significa vivere davvero per un Dio vivente e Potente Salvatore.

Pertanto, non ci scoraggiamo! Avanti! Con forza!

Anonimo ha detto...

Molto profonda la riflessione di questo post... ed esaminando me stessa mi trovo MOOOOLTO MANCANTE. Infatti pur sapendo bene che Gesù ci ha detto "andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura", poco si fa... a volte quasi sono (ma penso di poter dire siamo) restii a dire cosa la Bibbia dice quando si parla con amici o con colleghi di svariati argomenti, quali occasioni buone per poter "evangelizzare", e per far conoscere un po' di Bibbia a chi a momenti non sa neanche cos'è...
Spesso mi capita di non "sfruttare" tutte le occasioni e penso che se mi trattengo nel mio piccolo come posso farlo nelle occasioni "più allargate"?

Quindi questo voglia essere uno sprono PER TUTTI NOI ad impegnarci di più nell'annunciare al mondo la salvezza in Gesù, anche perchè siamo stati "ben equipaggiati" per fare questo, infatti ci è stato donato lo Spirito Santo, in virtù del quale abbiamo ricevuto potenza per essere suoi fedeli testimoni fino all'estremità della terra proprio come è scritto in Atti 1:8 "Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra"
che Dio ci bendica da
HOPE (ovvero "speranza")