mercoledì 12 marzo 2008

8 - Il piano di Dio individuale: pienezza di Spirito Santo

Nei precedenti interventi abbiamo visto come capire la volontà di Dio nelle varie situazioni sia in genere molto naturale. In fin dei conti, ripercorrendo gli interventi fatti, noterete che per lo più si tratta di realtà e di indicazioni che potrebbe seguire efficacemente anche un non-credente (sebbene non avrebbero lo stesso significato).

Non ci sono dubbi, leggendo il libro degli Atti degli apostoli o le epistole alle chiese locali che Paolo prendeva la maggior parte delle sue decisioni nei modi già esposti, con molta naturalezza… di sicuro non scendeva un angelo dal cielo ogni due settimane per dargli un’indicazione né era prevista ogni venerdì sera una visione o un sogno notturno per sapere in che Sinagoga o scuola pubblica dovesse andare a predicare il giorno dopo.

Tuttavia, queste semplici indicazioni non descrivono minimamente ciò che è avvenuto nella chiesa primitiva in situazioni particolari e ben precise, come quelle che vediamo nei due seguenti passi:

Ma Pietro, fatti uscire tutti, si mise in ginocchio, e pregò; e, voltatosi verso il corpo, disse: «Tabita, àlzati». Ella aprì gli occhi; e, visto Pietro, si mise seduta (atti 9.40)


Ricostruiamo la scena: Pietro entra nella casa e caccia tutti (perché?); poi si inginocchia non verso la ragazza ma dall’altro lato (perché?), passa del tempo in preghiera e poi si volta e con autorità esclama “Tàbita alzati”. Tabita si alza. E’ resuscitata. Cosa è successo? Perché Pietro non ha pregato dall’inizio ad alta voce, come sarebbe stato normale, magari con tutti gli altri fratelli: “Signore ti preghiamo per la povera Tabita perché SE è nella tua volontà tu la possa resuscitare”?

(… to be continued…)

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