giovedì 6 marzo 2008

6 - Il piano di Dio individuale: le circostanze e le esigenze intorno a te

Come abbiamo visto, le chiamate più profonde affondano le loro radici nei profondi desideri spirituali del credente e nei doni che il Signore gli ha dato. Ma non dobbiamo con questo correre il rischio di sottovalutare l’importanza di guardarci attorno e di cogliere le necessità del popolo di Dio, rispondendo prontamente, a prescindere da qualsiasi visione “speciale” per il servizio.

“Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato” (Giac. 4.17). Quando si presentano delle chiare esigenze a cui puoi rispondere, è volontà di Dio che tu risponda. Forse sei in grado di fare altre cose, e vorresti fare altro, ma di fronte all’esigenza che è davanti al tuo naso, rispondi all’esigenza! Stefano era un ottimo predicatore ma in Atti 6 vediamo che risponde all’esigenza e… serve alle mense. Anche Paolo in Atti 15.36 si muove partendo dalla considerazione di una chiara e semplice esigenza che ha notato.

Insomma, il fatto che dobbiamo considerare anche le circostanze intorno a noi sottolinea ancora una volta due aspetti che abbiamo cercato di tenere sempre presenti in queste riflessioni pratiche sulla comprensione della volontà di Dio:

Dio ha preparato in anticipo le opere che dobbiamo compiere per Lui (Efes 2.10) e per questo dobbiamo aver fede che ha un piano per la nostra vita, ma…“chi bada al vento non seminerà; chi guarda alle nuvole non mieterà. Come tu non conosci la via del vento... così non conosci l’opera di Dio, che fa tutto. Pertanto fin dal mattino semina la tua semenza e la sera non dar posa alle tue mani; perché tu non sai quale dei due lavori riuscirà meglio…” (Eccles. 11:4-6)

Se vedi che puoi fare qualcosa per Dio, fallo. Non è un caso. Anche se non vedi nulla, quella è la volontà di Dio per te. Abbi fede.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non c'entra nulla con il tema di questo post, ma preferisco inserire qui questo verso e non nel post precedente dove nessuno lo leggerebbe.

Oggi mi è capitato di leggere un bel verso che conferma l'importanza dei desideri nella scelta della volontà di Dio:

"27 Poi, siccome voleva andare in Acaia, i fratelli lo incoraggiarono, e scrissero ai discepoli di accoglierlo. Giunto là, egli fu di grande aiuto a quelli che avevano creduto mediante la grazia di Dio" (Atti 17.27)

Sottolineo: SICCOME VOLEVA...LO INCORAGGIARONO. risultato? GIUNTO LA', FU DI GRANDE AIUTO.

Un desiderio buono, nobile va innanzitutto incoraggiato.

Unknown ha detto...

Mi piace questo versetto che hai aggiunto, perché è un esempio tra tante nelle Bibbia di come la volontà del Signore nel servizio non sia una ricerca personale o personalistica, ma un confronto con altri che sono al corrente della scelta da fare, pregano, incoraggiano e così partecipano alla gioia per la buona riuscita.